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February 27 Censura Oggi sono rimasta a casa causa influenza, verso l'ora di pranzo mi sentivo un pò meglio e ho acceso la tv per ascoltare le notizie, dopo cambiando canale ho visto che su Italia Uno trasmettevano Naruto Shippuuden, c'era la sigla "io credo in me nel cuore mio e al dolore dico addio" sinceramente le parole non mi dispiacciono ma hanno anche un pò rotto Non so perchè si ostinano a classificare gli anime giapponesi come prodotti esclusivi per bambini tra i 9 e i 12 anni... posso capire che lo era Naruto prima serie ma Naruto Shippuuden è rivolto ad un pubblico più adulto. E' tanto difficile comprendere che una serie animata giapponese è rivolta agli adolescenti che hanno la stessa età del protagonista? frame della scena censurata in Italia ![]() [EDIT] Chiedo venia! Neko mi ha fatto notare (avendo lei visto l'intero episodio in tv) che il cazzotto c'è stato, io invece convinta della mancanza (soffro di memoria) e rimasta inorridita dal dialogo completamente sconvolto tra i due protagonisti, ho cambiato subito canale. Chiedo perdono per questo intervento il quale risulta essere inopportuno, non lo cancello per correttezza, gli errori si mostrano e si ammettono. Rimane comunque il fatto che il dialogo in italiano è risultato molto (ma molto) alleggerito dagli insulti che il giovane Ambu rivolge al ricercato Sasuke e ciò risulta essere molto grave: tutto il dialogo sentito non rende assolutamente giustificata la reazione dell'eroina Sakura la quale in questo nuovo contesto creato dalla censura risulta essere estremamente violenta. Brutto esempio per i bambini... Vorrei spezzare una lancia a favore di Mediaset che nonostante le norme severe di autoregolamentazione, tv minori e comitati, permette la visione in tutta italia di anime... ovviamente sbaglia l'orario di messa in onda me credo che abbia i suoi buoni motivi. è bello sapere che tra gli amanti degli anime solo pochi seguono realmente gli anime in tv. Provo a citare alcune possibili cause: 1. cattiva nomea diffusa sulle trasmissioni degli anime in tv causa censura 2. orari non consoni alla visione del pubblico effettivamente interessato causa studio/lavoro/ogni tanto la sera si esce anche se è martedì 3. perchè nel palinsesto vengono chiamati ancora cartoni animati e non anime Ricordo che Naruto Shippuuden è trasmesso in giappone verso l'ora di cena 20:30/21:00 quando i bambini vanno a nanna o se fanno i capricci su un altro canale trasmettono anime (e ce ne sono molti) creati apposta per la loro età. Spero un giorno che all'ora di pranzo se proprio devono trasmettere un anime per bambini trasmettano Doraimon e non Naruto. Sono molti i titoli le cui storie possono non essere sconvolte con le censure per adattarle ad un pubblico di bambini e allo stesso tempo divertenti anche per gli adulti. Perchè i Simpson non li censurano? nè nei dialoghi nè nelle scene in cui i protagonisti si lanciano dai burroni, guidano con spericolatezza, fumano, si mutilano gli arti, si feriscono ridendo... semplice perchè non sarebbero più i Simpson Sarà come ha detto Selly, è solo per merchandising... [L'edit è stato più lungo del previsto ^^' chiedo scusa anche per questo - gomennasai - February 20 Uomini 2 (da ciò si deduce che c'è stato prima un altro intervento a riguardo...) Oggi ho letto una notizia allucinante... forse sto esagerando ma non dico che è allucinante perchè cado dalle nuvole ma perchè è una conferma scientifica della (l'aggettivo decidetelo voi) mentalità maschile. Princeton. La dottoressa Fiske ha sempre accarezzato l'idea di scoprire cosa nascondesse la mente degli uomini nell'istante in cui il loro sguardo incrociava una bella donna. E dopo anni di studio, dedizione e passione per analizzare questi esseri lontani dal comprendere femminile, riuscì un giorno ad effettuare un esperimento, speranzosa e interessata di scoprire ciò che al mondo era sicuramente rimasto celato. L'intero universo maschile della sua Università era a disposizione: baldi giovani disposti ad affrontare le risonanze magnetiche che analizzavano la loro mente mentre venivano sottoposti agli stimoli programmati della dottoressa. La dottoressa perplessa e spaventata, in quanto donna, del risultato, ancora intende precisare che quel campione analizzato ha dato quel risultato: quel campione, quel campione (non posso crederci) quel campione (non è possibile) nella vaga speranza che possa trovare una diversa realtà al di fuori di quel campione. ![]() Gli uomini erano stati stimolati alla vista con delle foto di belle donne succinte, in bikini e in pose sexy. Le risonanze magnetiche, che analizzavano il loro cervello durante gli stimoli, hanno dimostrato che ad essere attive erano le zone celebrali della corteccia premotoria, regione encefalica associata alla visione degli oggetti, zone attive quando lo stesso uomo adocchia un'auto sportiva. Inoltre un ulteriore analisi (tanto ci si trovava si è fatto trenta e si fa trentuno, o prova del nove...) è stato chiesto agli uomini di esprimere le prime parole che venivano loro in mente alla vista delle foto: i verbi più scelti sono stati "afferrare", "maneggiare" e "spingere" verbi che normalmente vengono logicamente associati alla manipolazione delle cose. Ciò che ha scioccato maggiormente la dottoressa Fiske è che le zone encefaliche imputate alle relazioni umane erano inattive, anche se queste donne non venivano mostrate solo tramite fotografia, inoltre gli uomini riuscivano a ricordare la donna in bikini anche se era stata loro mostrata per solo due decimi di secondo in foto e confusa tra decine di altri scatti. Come non biasimare questo stato di shock della dottoressa Fiske, la quale è arrivata alla conclusione che gli uomini quando vedono una bella donna subiscono cambiamenti nella loro attività celebrale che modificano il modo di percepire la figura femminile, considerandola non più come una persona ma come un oggetto sul quale agire! Sono basita anch'io... non voglio crederci ma è pur vero e anche, a questo punto, scientificamente provato. February 09 AmoreNel trafiletto giallo la lettera che oggi "Il Sussidiario", giornale on-line, ha pubblicato in esclusiva (devo dirlo per correttezza), di Bob Schindler ad Englaro. Englaro oggi si è anche permesso di dire "la Chiesa non può impormi i suoi valori"... per me quel uomo non è lucido per decidere sulla vita di sua figlia (anche se c'è da precisare che nessuno può decidere sulla vita degli altri neanche se questi gli altri sono i suoi figli). La Chiesa parla ai cristiani, è un dato di fatto che i cristiani sono la maggioranza delle persone in Italia oltre che nel mondo... non mi piace che persone atee o che si dichiarano laiche cerchino di creare una loro legge/morale utilizzando lo Stato. Parlano in nome della democrazia non considerando la maggioranza. Se dovessimo davvero considerare la democrazia, ovvero ascoltare la maggioranza, questa la penserebbe come la Chiesa. Ma la Chiesa auspica la salvezza in silenzio e pregando, non come queste poche persone confuse e perse che sbraitano e gridano in nome di niente.
Non volevo dirlo, ma in famiglia ho avuto un'esperienza del genere. Mia cugina dalla nascita era come Eluana e Terri le mancò per pochi minuti l'ossigeno al cervello. Era di pochi anni più grande di me. I miei zii l'hanno accudita con amore, finchè ha vissuto. Voi non potete capire e parlate, non sapete e parlate. Ho provato solo sofferenza e provo solo sofferenza quando sento certe parole... Apprendo ora che Eluana è morta... sono in lutto February 07 Voglio morire! Se ne sta parlando (e da troppo) ieri quel d******** del Presidente non ha firmato una legge giusta che garantisce l'assistenza... preferisce fare politica quello... intanto Eluana muore di fame abbandonata da suo padre convinto di parlarle (???)... un padre ignobile, egoista, odioso: il "suo dolore" non giustifica l'uccisione di sua figlia. Il suo dolore è vedere sua figlia in "quello stato" (secondo lui), vedere (sempre secondo lui) un SUO fallimento: DAVVERO MESCHINO!!! Con Eluana morta finisce il "suo calvario" (secondo lui)... anche se poi pare che ad assisterla siano state le suore... forse gli pesano le spese sanitarie... MESCHINO!!! Non ama sua figlia, ama sé stesso! Non vuole "non far soffrire" sua figlia (ma che ne sa? la sua dichiarazione può essere falsa quanto sé stesso, non credo che con una figlia di 20 anni si sia affrontato l'argomento "se rimani in vita in stato vegetativo preferiresti morire?" e poi se pure fosse la povera Eluana non potrebbe avere avuto un cambio di opinione? le è stato negato?)... insomma quel uomo non sopporta di vedere sua figlia in quello stato e sottolineo non sopporta, non lo accetta... è un problema suo non di sua figlia allora... e sì, è un suo problema, avrà pensato egoisticamente e in maniera molto furba: "se la ammazzassi io per togliermi questo dolore andrei in galera, se ci fosse una legge che mi permettesse di farlo senza rischiare sarei più più tranquillo, appagato moralmente e nel giusto secondo legge, non mi sentirei in colpa perchè giustificato"... Parlare in questo modo non mi piace ma siccome questo personaggio ha intrapreso questa lotta per far redigere una legge che potrebbe riguardarmi ho tutto il diritto di esprimere il mio parere, le mie obiezioni e le mie idee sull'argomento e siccome ad introdurlo sono state queste persone che si sono mostrate in prima persona parlo anche di loro e uso loro come esempi di approccio alla questione: primo perchè sono diventare esempi di soggetto per l'argomento e secondo si sono liberamente prestate per affrontarlo. L'altra persona è Welby, quel uomo che portava avanti "il suo diritto al suicidio" (non potendolo materialmente farlo) non sapendo obiettivamente che non esiste un diritto al suicidio ma esiste il diritto alla vita: in definitiva, si parla tanto di libertà che si è travisato completamente il concetto di libertà, è diventato talmente utopico che ci sono persone convinte che si può far tutto senza rispetto neanche per sé stesse oltre che per gli altri. Capisco che nel dolore di una persona si possa fare il gesto di portarla alla morte... in alcuni casi, per questo tipo di malattia, si può oggettivamente dire che la vita è "legata ad un filo"... a volte lo sconforto può portare ad attuare questo gesto per amore dell'altro se l'altro ne manifesta il desiderio, se prima del gesto c'è un dialogo, un accordo a due... ci sono stati casi del genere... e il rimasto in vita nel suo dolore affronta ciò che gli aspetta con il solo conforto di aver esaudito un desiderio dell'amato... C'è anche da ricordare che il desiderio di morte è spesso legato ad un momento di depressione e di sconforto, le persone vicine a colui o colei che affronta questa difficoltà devono aiutarla caritatevolmente, devono farle superare questa tristezza, devono farle capire che la vita non è finita, la vita non è solo riuscire a "circolare" la vita è sensazioni, è stare insieme, è condividere. Ho alcune domande alle quali vorrei che si rispondesse ragionando: Se un uomo sta per gettarsi da un palazzo di 10 piani bisogna lasciarlo fare? Se un uomo è in procinto ad uccidere una persona indifesa, che non può reagire in alcun modo, corri a supportare il primo o a difendere la seconda? ![]() -_- |
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